E’ sera e fa caldo in questa festa finale delle classi quinte. Le risate dei genitori, le urla dei ragazzi. La felice spensieratezza di un’intera classe di amici. Alzo gli occhi e mi fermo ad ammirare i grossi alberi del cortile. Negli anni hanno silenziosamente fatto compagnia agli alunni della Casa Gialla. Cerco di immaginare il loro aspetto e la loro mutevole dimensione nel corso degli anni. Me li immagino ricoperti di neve, ma anche autunnamente spogli. I segni del tempo che passa… Hanno dato ossigeno, ombra, nascondiglio. Sono stati parte integrante di un enorme abbraccio durante i giochi in cortile. Quanta gente hanno conosciuto. Quante persone hanno visto. Quanti piedi hanno calpestato le loro robuste radici. Quanti figli hanno cresciuto. Quante foglie hanno prodotto. Mi piace pensare che ce ne sia almeno una per ogni persona che ha varcato la soglia della Grande Casa Gialla. In fondo ogni foglia ha la sua storia e il suo tempo. Quale sarà la foglia di mio figlio? Eccola! Proprio ora si stacca e vola felice e timorosa nell’aria. E’ giunto il suo momento, quello del distacco, quello del volo. Grazie per averlo custodito e cresciuto. Grazie! Ora può volare!

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