Apprezzo la Casa Gialla. Apprezzo quelle delicate note di sottofondo che vagano nei suoi corridoi, accarezzando le pareti per poi rimbalzare nelle nostre menti che, fino a pochi minuti prima, erano sommerse solo da “rumori”. Apprezzo la fatica di quelle sere (o forse notti!) passate a cercare proprio quell’immagine giusta o quel pensiero adeguato ad accompagnare quel particolare evento. Apprezzo la grande attenzione per chi soffre. Apprezzo la magica capacità di farsi amare dai suoi piccoli abitanti nonostante, a volte, con loro sia molto esigente. Apprezzo la Casa Gialla semplicemente nel suo esistere; e come dicono le parole di una vecchia canzone di Gino Paoli: “grazie di esistere, grazie di non essere rimasta col sole e con le stelle, grazie di esistere…per me!!!

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