Cara Suor Fiorangela, abbiamo scoperto quanti anni hai… Ci siamo sempre chiesti quanti anni avessi, pochi capelli grigi, poche rughe, tenacità e dinamismo sempre al massimo, minuta… Come si poteva immaginare la tua età. Anche l’altezza inganna, ha nascosto magari i tuoi anni, ma a noi ex ed attuali abitanti della Casa Gialla non ha nascosto il tuo cuore. Schiva, riservata, di poche parole ma a noi tanto cara. Categorica, decisa, netta ma a noi tanto dolce. Non ci siamo dimenticati le tue regole, la divisa, gli orari, gli appuntamenti, le riunioni, la necessaria partecipazione. Non abbiamo dimenticato che alla nostra minima opposizione ci rispondevi che la Casa Gialla l’avevamo scelta, non era un obbligo e quindi la porta era aperta per chi non avesse voluto restarci. Ma la porta della tua e nostra Casa Gialla è rimasta sempre aperta anche per ritornarci. Se per te è un piacere rivederci ai concerti, alle Sante messe, ai momenti di aggregazione, nonostante la Casa Gialla non la frequentiamo più tutti i giorni, sappi che il nostro di piacere, a ritornarci, è ancora più grande. È un piacere ritrovare te, perché tu ci sei sempre. Quando ci rivedi ci abbracci forte, vuoi sapere come stiamo, cosa facciamo e sorridi. Ci sei stata vicina nei momenti più difficili, ci hai sostenuto, ci hai aiutato, hai pregato per noi. Abbiamo attraversato tanti momenti bui, senza a volte speranze, ma tu c’eri, arrivavi sempre, in silenzio, in punta di piedi, a sussurrarci le parole di cui avevamo tanto bisogno. Le parole che ci hanno permesso di rimetterci in piedi, di superare situazioni irreparabili, di continuare i nostri percorsi quotidiani. Ci hai sempre detto che la vita è bella e di non avere paura della morte. Ci hai, a volte, accennato brevemente e riservatamente della tua difficile infanzia, senza mai entrare nei dettagli, ma ciò era sufficiente per trasmetterci tanto coraggio e tanta voglia comunque di non mollare mai, come cantavano i nostri bambini, a testa bassa. E anche quando le nostre speranze vedevano solo un piccolo barlume, quando comunque potevamo pensare di essere abbandonati, allo sbaraglio, in balia del vento, tu c’eri per sussurrarci fermamente che qualcuno lassù che ci vuole bene e che non ci abbandona mai c’è sempre. La forza del tuo filo rosso ci ha unito in un solo coro in diverse occasioni, in silenzio. Ci siamo anche scontrati con te, non sempre ci andavano le tue decisioni, a volte avremmo voluto controbattere con la tua stessa fermezza, a qualcuno sicuramente non sei piaciuta… ma perché ci sei rimasta nel cuore, perché quando passiamo davanti al portone il nostro pensiero va a te? Che dire, perché sei una “grande” persona. Perché la vita è un viaggio, siamo tutti di passaggio, come dicevi sempre; ma il tuo viaggio con noi è stato colorato, sei stata la nostra Suora Magica in quel bel paese pieno di fiori, con l’arcobaleno, il mare e tutti i personaggi del Paese della Felicità, Pogli e Bagita ci hanno preso per mano e accompagnato in quell’unico e indimenticabile periodo di permanenza alla Casa Gialla. Ci hai fatto sognare spesso, siamo tornati tutti bambini sulle ali dell’esperienza e della maturità degli anni. Non abbiamo dimenticato il Piccolo Principe, Cipì, Etty Hillesum, Bandiera, l’esserino Bip e uno degli slogan che più abbiamo fatto nostro e che abbiamo cercato di portare anche fuori dal portone: “Siamo Unici e per gli Altri”. Sei sempre stata magica anche quando organizzavamo momenti di aggregazione all’aperto tu ci tranquillizzavi, vedrete che si rasserenerà e immancabilmente il cielo si apriva magari giusto il tempo per terminare le nostre feste. Forse con i nostri ricordi ti abbiamo riportata indietro negli anni, ma siamo convinti che tutto quello che noi abbiamo vissuto è attualissimo anche per i bambini che oggi abitano la Casa Gialla e quelli che ci abiteranno. Tanti auguri! Non abbiamo mai avuto grandi occasioni per festeggiarti, perché gli anni tu li compi in luglio quando noi non ci siamo, quando la scuola non vocifera e schiamazza in cortile, perché i bambini sono in vacanza. Ma abbiamo scoperto il perché. Perché per Suor Fiorangela gli anni non vogliono scorrere, vogliono che lei continui la sua missione, che lei continui a tenere per mano i nostri bambini, che lei ci sia sempre, che lei apra sempre quel portone. Il suo portone sempre aperto come lei ci aveva promesso. Ti abbracciamo forte. Ti vogliamo bene. Con affetto! Alcuni Ex ed attuali Genitori ed ex ed attuali Alunni Scuola Cittadini Ponte San Pietro

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