(cantato) Osanna nell’alto dei cieli. Osanna nell’alto dei cieli. Santo (clap – clap). Santo (clap – clap). Santo è il Signore Dio dell’universo… Wow. Finalmente!! Sabato sera, il ns. coro ha tolto i colletti inamidati, le gorgiere, e si è sciolto in una canzone più giovanile. I battiti di mano li ho aggiunti io, come faccio quando ascolto questo pezzo cantato dalla Fraternità Evangelii Gaudium. E’ bastato questo, a toglierci dal torpore, questa ventata di allegria, per prepararci al finale interpretato dai nostri ragazzi in modo… non voglio usare la parola “perfetto” perché quella appartiene al Divino, ma oserei dire “magistrale”. Oltre ad alcune canzoni classiche (cavallo di battaglia di questa scuola) che conosco come i cantautori degli anni ’60, ci siamo gustati dei pezzi nuovi, grazie anche all’ottimo supporto del nostro coro e alle loro eccellenze. La Casa gialla è riuscita a sorprenderci ancora (nonostante i suoi 135 anni), abbandonando gli “agricola, agricolorum” del collegio inglese di Carpe diem e facendo entrare, nella serata di sabato, un’aria nuova. Perfino le maestre ci hanno deliziato con la loro partecipazione. Non so se cantassero in play-back ma erano integrate così bene in mezzo ai nostri ragazzi da fare invidia a Indiana Jones. Tutto molto bello, gradevole. Anche il fatto che sia durata più del solito è stato positivo. Non so quante persone fossero presenti perché come Lot non mi sono mai girato, rapito dallo spettacolo che avevo di fronte. Ci siamo proprio succhiati un pezzo di cielo, un Mon Chéri che rivedremo ancora nelle serate natalizie grazie alle foto e ai video realizzati. Grazie a Tutti per l’eccellente serata e Buon Natale.

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