… sai Casa Gialla cosa mi mancherà di più domani? Sì, lo so è la festa dei papà. Ma torniamo a noi. Sai cosa mi mancherà? La lettera che i bambini tutti gli anni portano a casa, quella fatta a scuola con la tua preziosa cura. Ne ho in mente in particolare una, quella del 2019. Sai che la porterò con me tutta la vita? Ne ho fatto un quadro, esordisce più o meno così: “… eri entusiasta all’idea di avere un figlio …. hai avuto coraggio papà, perché non potevi sapere che persona sarei diventato”. Ho pensato allora di scriverti una lettera per il mio di papà. No, Casa Gialla, non avrò il coraggio di consegnargliela ma, forse, dandola a te sarà un poco come darla a lui. “Caro papà, ti ringrazio. Grazie, papà, perché ti ho sempre visto forte, sicuro e, anche quando non eri determinato, eri fiducioso. Grazie, papà, perché in ogni momento sapevo che tu mi avresti sostenuto. Grazie, papà, perché con te tutto riusciva a risolversi, anche quando la mamma non era d’accordo e ciò che più mi spaventava d’un tratto si scioglieva. Grazie, papà, perché non mi hai mai caricato delle tue preoccupazioni, dei tuoi pensieri e, forse, delle tue paure. Ne hai avute, vero? Grazie, papà, perché hai sempre cercato di intuire i miei desideri più profondi, trovando le tue umane soluzioni. Grazie, papà, perché, pur parlando poco, ho sempre sentito la tua profonda bontà. Ma soprattutto, grazie papà, perché ora, sì proprio ora, mi mostri le tue fragilità, le tue paure, le tue insicurezze, i pensieri “brutti” che ti vengono, al punto che io a volte mi domando se sei ancora tu; grazie papà, perché questo virus ti spaventa da morire, ti intimorisce e, quasi, ti trasforma; grazie, papà, perché mi ripeti tante volte le stesse cose ed io a volte mi innervosisco; grazie, papà, perché non sempre senti, forse a volte non capisci, e mi guardi con quegli occhi che sembrano dirmi “scusami”; grazie, papà, perché non sei più deciso, e spesso mi chiedi, ti confronti e non sai bene cosa fare; grazie, papà, perché tutto questo è speciale, è una grande e infinità umanità di cui non posso, anche nel dolore, non nutrirmi. Grazie, papà, perché con te ho capito che i papà, tutti i papà, qualsiasi papà, riservano sempre delle sorprese. Sempre. E a questo devono credere. Buona festa del papà!

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