Cara Casa gialla, Nelle vacanze ho avuto il tempo per pensare, per scrivere e per giocare. Le passeggiate nel bosco, le arrampicate sugli alberi, i sentieri da scoprire, il fango che sembrava una sabbia mobile, le battaglie a palle di neve, i pupazzi costruiti (Gertrude e Gerri Biscotti), le sculture create dalla neve caduta e i fuochi d’artificio. Le partite a carte, a Monopoli a Risiko, i giochi con il gattino e le risate con i miei cugini sono state tante in questi giorni. Cara Casa Gialla, ho pensato anche a te che mi hai accompagnato dalla prima fino alla quarta e mi hai aiutato a riflettere e ad imparare tante cose, ad insegnarmi nuove materie del sapere. Mi hai anche insegnato che non sempre si riesce o si può mostrare il proprio mondo dentro, la propria stella anche se è importante che io la conosca bene. Io sono stato bene in queste vacanze e spero che anche tu, Casa Gialla, sia stata bene anche senza tutti noi bambini. Il dono che ti chiedo è che l’amore vinca. Max

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