… ho capito Casa Gialla. Forse qui, con te, nelle tue stanze, tra le tue parole, nei corridoi dei tuoi silenzi, nei cuori di tutti gli abitanti si impara un’esperienza importante. Fondamentale. Direi “vitale”. Forse qui si impara a sentire il “sospiro” del cuore; si impara a seguirlo, ad ascoltarlo e a parlarne. Si impara a stare con lui, nel dolore e nella gioia. Non è comune, non è per tutti, ma tutti hanno la possibilità di viverlo. Sì, credo proprio di aver capito: forse qui, tra queste mura, si impara ad esplorare, sì, qui si creano dei “cercatori”: persone che sanno che ciò che conta è “cercare”. Non fuori, dentro. Sì, sì è proprio così: l’ho capito oggi Casa Gialla. Qui si formano i “cercatori di Infinito” coloro che si ostinano a “cercare”, e che troveranno, nei momenti più sperduti, un’alba, un sorriso, una gioia, un fiore, un’espressione, una parola, un silenzio, una traccia di vita. Anche solo o persino negli occhi di chi starà loro di fronte. Fosse anche uno specchio. Sì, “cercatori di infinito” perché è per questo che siamo qui. Vero Casa Gialla? Un’apprendista “cercatore”

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