A voi tutti, ragazzi di quinta. Vi penso. Penso alle vostre due feste di questa sera e di domani sera. Chissà che emozione. Sarete bellissimi; tutti saranno bellissimi, i vostri compagni e le vostre compagne, ciascuno con la sua originalità. Questo momento è speciale, vivetelo bene, fino in fondo, avendo di mira le cose importanti. Ve lo ricorderete e forse lo racconterete con affetto un domani ai vostri figli o a vostra moglie, marito, compagna. Lo potrete raccontare se si sarà impresso nel vostro cuore. Potrà essere impresso nel cuore se riderete, se riderete del buono che vi capiterà, se vivrete sincere amicizie e se coltiverete relazioni buone. Se riuscirete, ciascuno, ad essere il buono che c’è dentro di voi. In tutti. E vi accorgerete che ciò che conterà non sarà la festa o solo la festa, non sarà la musica, non sarà la “location” ma la cosa in assoluto più importante sarà essere lì con i vostri amici. Mostratevi per ciò che siete: qui lo abbiamo imparato. Noi da qui lo vediamo bene il buono e il bello che c’è in voi. Non nascondetelo mai, nemmeno a voi stessi. Soprattutto a voi. E non fatevelo rubare da nessuno! Nessuno! E vi accorgerete che la condivisione sarà l’elemento essenziale; fare le cose insieme, ridere, scherzare, magari rimanere male per alcune frasi oppure perché quella persona non vi avrà dato l’attenzione che desideravate o che vi aspettavate. E vi accorgerete che se in queste feste non ci fossero gli altri non potresti mai essere felici. Questo vale per tutte le cose della vita. Come capirlo? Quando inizierete a provare nostalgia del bello/buono che avrete vissuto. Poi capirete che questa è la nostalgia di Dio che tutti abbiamo… E vi accorgerete che la vita, quella vera, è sempre l’alternativa che non vi aspettate, la vita è tutto ciò che è quasi impossibile immaginare prima che accada – per questo dovete cercare di essere pronti, aperti; come quando qualcuno, inaspettatamente, si siede accanto a te e ti osserva. E tu ti senti “guardato”. E stai bene anche se non te lo saresti mai aspettato. Ricordatelo; tutte le volte che c’è qualcosa che non va, che non capite bene le cose, che vi abbattete è perché forse non riuscite a vedere dove la vita vi sta portando, non riuscite a scorgerne le “alternative” che ci sono. perchè ci sono sempre! Altrimenti non sarebbe vita… Ma da soli ragazzi è molto difficile, molto: avete bisogno di qualcuno che vi voglia bene (ma bene davvero) e vi mostri le strade che voi potreste rischiare di non vedere. E vi accorgerete che la vera vita è quando qualcuno vi guarderà per quello che siete, vedrà il bello e il buono che c’è dentro di voi. E quello sguardo vi cambierà. Sì, vi cambierà. Credetemi. Sarà uno sguardo di amore: potrà capitare che sia una amicizia oppure un amore o tutte e due ma vi accorgerete certamente che quello sguardo si sarà posato su di voi. Lo sentirete come si sente una mano sulla spalla. Ve lo garantisco. Sarà la vostra coppa, il vostro premio. ve lo auguro, con tutto il mio cuore… Infine permettetemi di dire che è bello essere i vostri papà e le vostre mamme. E’ molto bello. Tanto. E’ per questo che spesso a noi genitori piace osservarvi, magari in silenzio. Ciao a tutti piccoli puntini gialli da questa sera sparsi nel mondo…

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