Dal giorno dell’accoglienza nostra figlia dice così:
“Io ringrazio per la Casa Gialla che mi è piaciuta più tanto, tantissimo dell’asilo, l’asilo mi piace tanto tanto ma la Casa Gialla di più. Vorrei andarci già domani.”
Ed io le ho detto:“Ed io vorrei tornare piccola per avere la Casa Gialla come mia scuola”.
Non so esattamente cosa abbia capito nostra figlia quel pomeriggio, sono solo certa che ha respirato “l’aria” della Casa Gialla e le è bastato per amarla.
La CURA come sempre mi ha stupita, la CURA messa dai bambini/ragazzi delle quinte, la CURA che avranno avuto le maestre nel prepararli, la CURA in ogni angolo e in ogni cosa preparata.
La musica… quel dolce suono del flauto è stato come uno scossone, l’ho sentito arrivare dritto al cuore e le lacrime sono iniziate a scendere…io le chiamo lacrime di “purificazione”…quelle lacrime che scuotendo, scrollano via tanti piccoli torpori e quei pesi che permettiamo che ci siano caricati addosso.
Alla Casa Gialla ci viene sempre ricordato il Bene che c’è attorno a noi, e tocchiamo con mano che un mondo buono si può costruire…allora riprendiamo l’ala e insieme ripartiamo.
Grazie di cuore a chi ha prestato le Sue Braccia, la Sua Voce, il Suo Sguardo, le Sue mani, i Suoi piedi a Dio Trinità e così grazie ai loro SI’ quotidiani, noi godiamo della presenza di Dio Trinità tra quelle mura e godiamo di una dolcezza immensa.
Una mamma

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