Quando penso alla Casa Gialla, non penso soltanto agli anni trascorsi tra i suoi banchi, ma a una comunità che ha accompagnato la nostra famiglia per gran parte della sua storia. È un legame che attraversa generazioni e che si è intrecciato a volti, incontri e persone che hanno contribuito a renderci ciò che siamo.

Tra questi incontri, il pensiero corre inevitabilmente a Suor Angela. Ho avuto la fortuna di averla come maestra da bambina e, molti anni dopo, di ritrovarla accanto alle mie figlie. Con il suo esempio ci ha insegnato che educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma aiutare ogni bambino a scoprire il proprio valore.

Tra le cose più preziose che porto con me c’è questa: essermi sentita davvero vista. È una delle eredità più belle che mi abbia lasciato.

Molto del tempo, dell’impegno e dell’affetto che ho cercato di restituire a questa scuola nasce proprio da quanto ho ricevuto qui, da persone come Suor Angela, capaci di incidere profondamente nella vita degli altri senza mai mettersi al centro.

Con l’uscita della mia ultima figlia si conclude un cammino iniziato quando ero io ad attraversare questi corridoi da bambina. Eppure so che ciò che abbiamo ricevuto qui continuerà a vivere nei valori che portiamo con noi. Per questo il mio grazie va alla Casa Gialla: per averci accolto e per averci mostrato che il valore di una comunità non si misura da ciò che mostra, ma da ciò che riesce a generare, spesso in silenzio, nella vita degli altri.

Chiara
11 Giugno 2026
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