Dieci giorni fa, alla messa di Natale della Casa Gialla, facevo un parallelo col concerto tenuto anni prima per Amatrice. Allora, la morte, nella canzone di Branduardi era “dura e crudele” e sembrava lontana, oggi invece, dopo il tragico annuncio dato da Suor Fiorangela, non ci è mai stata così vicina. Adesso, passato il concerto, passata la festa rifletto su questo mondo in cui mi riconosco sempre meno… fatto di selfie, di video, di like dove anche i ricordi vengono oscurati dalla banalità. Il solstizio d’inverno appena passato ha liquidato il buio e i giorni a venire vedranno sempre più il trionfo della luce. Mi piace allora sperare che qualcosa chiuso dentro di noi possa ancora germogliare e portare quella gioia che credevamo perduta. Non si è mai veramente spenti finchè si vive nei pensieri di qualcuno. Buon Natale a tutti

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