Stare alla Casa Gialla….non è mai troppo, non è mai ripetitivo.
Cara Casa Gialla… cara suor Fiorangela, hai un tocco magico! Ore seduta su quella sedia ad ascoltare, in orari tardi di serate che sono precedute da corse e fatiche…eppure quando l’assemblea termina un pizzico di nostalgia mi invade. Quando seduta lì, su quella sedia, sento forte la stanchezza ecco erigersi un pensiero, uno spunto, uno sguardo, un sorriso, una parola profonda che zittisce quel lamento e avvolge anche il corpo di dolcezza. Alla Casa Gialla bisogna bere come ad una fonte; senti che le domande, i pensieri, gli affanni sono avvolti da una gratitudine che li rende meno giganti di prima…ti senti invadere da un po’ di luce, vedi, come da lontano, un piccolo germoglio, che un giorno o l’altro….sboccerà.
L’obiettivo educativo di questo anno è la speranza e Tu l’hai già trasmessa, infondendola con la cura e l’amore che rinnovi anche all’inizio di questo anno scolastico nei confronti dei nostri figli.
Penso sempre che una scuola così l’avrei voluta anche io, ma voglio guardare la parte buona della mia storia, come mi insegni Tu, Casa Gialla…sono adesso alunna che cerca di apprendere tutto e non sprecare questa ricchezza, ancor più che se fossi bambina… perché raccolgo il bene che respiro con avidità e con consapevolezza.
Grazie.
Stefania
Stefania Mascolo
16 Settembre 2025
2025-09-16

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